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Luce

 

I segnali luminosi, grazie alle variabili di luminosità e colore, riescono a creare un linguaggio in codice in grado di far comunicare macchine e operatori.

L’intensità luminosa di un segnalatore varia al variare della distanza tra punto di osservazione e osservatore; lente di diffusore e filtro luminoso colorato utilizzato.
L’intensità luminosa dei segnalatori Sirena è misurata in candele di picco (Cd) in camera fotometrica con cupola neutra che lascia passare il 100% della luce: le Cd rappresentano quindi un valore assoluto che nella pratica dell’installazione deve tenere in considerazione la distanza, il filtro e le caratteristiche della cupola. Infatti, al raddoppiare della distanza l’intensità luminosa di picco risulta ridotta ad un quarto ed al quadruplicare della distanza risulta ridotta ad un sedicesimo; la diminuzione dell’intensità luminosa è progressiva se i filtri sono colorati (vedi tabella LUCE TRASMESSA) e se la cupola è a forma di lente di Fresnel l’intensità luminosa risulta amplificata.

Le normative internazionali in materia di sicurezza sull’utilizzo di dispositivi luminosi richiedono che la loro intensità luminosa sia di 5 volte superiore nei casi di segnali di pericolo e di 10 volte in casi di segnali di emergenza. Per la scelta del dispositivo giusto occorre verificare il livello di luminosità ambientale (misurato in lux) per poter definire il livello di intensità luminosa che deve possedere l’apparecchio da installare. Il livello di luminosità ambientale viene rilevato attraverso l’impiego del luxometro, mentre la scelta del segnale luminoso – sulla base degli standard delle normative europee – è legata alla relazione tra lux e candele di picco:

Lux=Cd/Distanza
Es. 10.000 Cd = 10.000 LUX a 1 m = 100 LUX a 10 m

Le segnalazioni luminose lampeggianti possono essere di tre diverse tipologie:

– luce lampeggiante – accensione e spegnimento ciclico di una lampadina a filamento – ha generalmente un maggior tempo di accensione con un’intensità luminosa non molto elevata. La sua efficacia di segnalazione è data dal fatto che, durante il tempo di accensione, viene illuminata completamente la superficie del segnalatore, che emette luce sui 360°;

– luce rotante – rotazione orbitale periodica di una parabola riflettente intorno all’asse della lampadina sempre accesa – ha un’intensità luminosa superiore ed un tempo di accensione più ridotto per ciascuno dei possibili punti di osservazione, in quanto ciascuno di essi viene illuminato soltanto al passaggio dello specchio rotante nella sua direzione;

– luce a flash – il lampo ciclico di una lampadina a scarica pilotata da un circuito elettronico – presenta la massima intensità luminosa grazie al minor tempo di accensione delle lampadina e dal picco di luce molto elevato; la visibilità è assicurata nello stesso momento su tutti i 360° e può essere ulteriormente amplificata dalla presenza di un diffusore a lente di Fresnel.